Le moschee più belle del mondo (e non solo)

L’atmosfera che regna all’interno delle moschee ci ha sempre stupito: gli ambienti grandi e ariosi e il silenzio dei pavimenti ricoperti di tappeti comunicano un grande senso di raccoglimento. Grazie alle Travel Blogger Italiane, in questo articolo possiamo mostrarvi le moschee più belle al mondo, ma anche le meno conosciute, in un viaggio attraverso i continenti e attraverso la religione islamica.

Moschea di Solimano il Magnifico (Süleymaniye Camii) ad Istanbul (Turchia)

moschee più belle al mondo

Testo e fotografia di Flavia Iarlori @ In Giro con Fluppa

Per visitare tutte le moschee di Istanbul non basterebbe un anno: tra edifici bizantini ed ottomani, antichi e moderni, infatti, la ex Costantinopoli è sede di più di 3000 moschee. Chi non conosce, anche solo per sentito dire, le famosissime Santa Sofia e la Moschea Blu, mete di pellegrinaggio di migliaia di turisti ogni anno? Ma non è di loro che voglio parlarvi stavolta, quanto della bellissima Moschea di Solimano il Magnifico, la più grande di Istanbul. 
Süleymaniye Camii, questo il nome turco della moschea, risale alla metà del 1500 e, grazie alla sua posizione arroccata su uno dei 7 colli della città, contribuisce alla sua skyline dominando il Corno d’Oro: dalle sue terrazze panoramiche infatti si gode di una splendida visuale sui tetti di entrambe le città vecchia e nuova, sul Ponte di Galata e su tutto il Corno d’Oro. 
La moschea copre un’area di 70.000 mq, pensate che solo la sala principale riesce a contenere fino a 8000 fedeli. Come da tradizione ottomana, la moschea era sede di scuole, negozi, bagni pubblici, un ospedale e una biblioteca, svolgendo così anche funzioni sociali. Oggi troviamo al suo interno anche un mausoleo che conserva i resti di Solimano il Magnifico, di alcuni membri della sua famiglia e di altri due sultani che gli succedettero. 
Una curiosità che ho scoperto in questa moschea è che il suo architetto utilizzò delle uova di struzzo per evitare la formazione di ragnatele sulla cupola. Pare infatti che un uovo di struzzo, bucato e appeso, marcendo emani un odore insopportabile per ragni e insetti vari, ma al tempo stesso impercettibile per l’olfatto umano. Negli ultimi 4 secoli la maggior parte delle uova di struzzo sono state rotte o rubate, oggi ne rimangono circa una trentina. 
Vi consiglio assolutamente una visita a questa moschea durante il vostro prossimo viaggio ad Istanbul, per poi godervi un momento di relax fatto di tè e fetta di torta sulla terrazza panoramica di uno dei bar antistanti la moschea. Non ve ne pentirete!

Moschea Nasir ol Molk (Mosche Rosa) a Shiraz (Iran)

Testo e fotografia di Valeria Salvai @ Menteinviaggio

Un viaggio in Iran è anche un percorso attraverso la peculiare religiosità iraniana, Paese a fortissima predominanza Sciita, in un mondo a maggioranza Sunnita, e attraverso i prodigi architettonici e decorativi dell’arte persiana. Sono numerosissime, quindi, le Moschee visitabili nel Paese e c’è davvero l’imbarazzo della scelta nell’identificare quali siano le moschee più belle dell’Iran. Ho deciso di concentrarmi sulla Moschea Rosa di Shiraz, perché forse è una di quelle più note, fotografate e instagrammabili.
Shiraz è una delle città più importanti dell’Iran e ne è stata la capitale. È quindi una città ricca di opere e storia, basti pensare che proprio qui vicino si trovano le rovine di Persepoli, che richiamano alla forza e allo splendore del grande impero persiano. La Mosche Rosa è decisamente decentrata e nascosta tra le case. Dall’esterno quindi sembra insignificante. Già dal cortile però, con la consueta fontana e la bella facciata decorata, si capisce che il luogo è speciale. La denominazione popolare di Moschea Rosa le viene proprio dal colore delle mattonelle utilizzate per la sua decorazione. È però nella Sala di Preghiera Invernale che si assiste alla magia. Qui, ampie vetrate istoriate fanno sì che, nelle prime ore della mattina, la luce del sole proietti nella stanza riflessi multicolori che sembrano trasformare il luogo in un caleidoscopio! Il gioco di luci consente di scattare foto molto  particolari, motivo  per cui la troverete molto affollata e vedrete tutti i visitatori alla prese con un vero e proprio servizio fotografico.

La Gran Moschea dello Sceicco Zayed ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti)

moschea bianca abu dhabi

Testo e fotografia di Julia Pugliese @ Zucchero e farina in viaggio

Affacciata sul golfo Persico troviamo Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti. La città ospita un grande hub internazionale e chi è in transito potrebbe valutare uno stop over di 12 ore per visitare la moschea bianca. Anche chi si trova a Dubai per lavoro o per turismo dovrebbe coglierne l’occasione.
Spesso paragonata, per il suo colore e per il suo splendore al magnifico Taj Mahal, la moschea di Abu Dhabi è un vero gioiello. Marmi, fontane, tappeti, lampadari… ovunque è un vero splendore; i materiali per la sua costruzione sono molto pregiati e provengono da diverse parti nel mondo. Riesce ad ospitare 40.000 fedeli al giorno. La moschea di Abu Dhabi dello sceicco Zayed è aperta anche ai non musulmani ad eccezione di alcuni giorni ed orari come il venerdì il cui l’ingresso è riservato ai fedeli. L’ingresso è totalmente gratuito ed è possibile, lasciando un documento d’identità, prendere un’audioguida completamente gratuita in diverse lingue del mondo, italiano compreso! Ad orari prestabiliti partono invece visite guidate in lingua inglese. Per accedere al complesso è necessario il controllo di borse e zaini e per chi non è vestito in modo adeguato vengono forniti pantaloni lunghi per gli uomini e tuniche o copricapi per le donne. È necessario coprire gambe e braccia oltre ai capelli per le donne. Per una visita con guida o audioguida conviene considerare almeno un paio di ore. Per far tutto con calma ne suggerisco tre. Se non avete l’auto potete raggiungere la moschea con il taxi.

La Grande Moschea del Sultano Qaboos a Muscat (Oman)

grand mosque muscat

Testo e fotografia di Travel Gudu

La Grande Moschea del Sultano Qaboos, in Oman, è una delle poche aperte ai non musulmani. Il Sultano la fece costruire per il suo popolo in occasione del trentesimo anniversario del suo regno. Candida e maestosa, in questa moschea i marmi bianchi riflettono i colori del cielo e dei fiori delle aiuole. All’interno la sala di preghiera è decorata di blu, verde e oro; il tappeto persiano che la riveste è il secondo più grande al mondo e attutisce i passi dei visitatori. Camminando scalzi tra i corridoi e le sale ci si può perdere: stretti passaggi decorati conducono a cortili interni, a nicchie mirabilmente incise, a piccole sale di preghiera. Alcuni fedeli offrono il proprio tempo per rispondere alle domande dei visitatori e per spiegare (su richiesta, senza nessuna invadenza) religione, tradizioni, usi e costumi dell’Islam e dell’Oman: un valore aggiunto alla visita di questo luogo.

Moschea di Sultan Omar Ali Saifuddien a Bandar Seri Begawan (Brunei)

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Testo e fotografia di Miriam @ Miry Giramondo

Il Brunei è una di quelle mete largamente sottovalutate da molti viaggiatori. Pur essendo il quinto paese più ricco del mondo grazie principalmente ai giacimenti di petrolio e gas naturale, questo piccolo sultanato musulmano presenta delle cose molto interessanti da vedere. Nella zona centrale della capitale, Bendar Seri Begawan, si trova una delle moschee più belle che abbia visto durante il mio girovagare per il mondo: la Sultan Omar Ali Saifuddien Mosque, il luogo di culto più importante del paese. I lavori per la sua costruzione durarono dal 1954 al 1958 e il sultano non ha badato a spese, pagando oltre 5 milioni di dollari per la realizzazione di tutti gli ambienti con materiali pregiati di primissima qualità, provenienti da diverse parti del mondo tra cui: marmo da Carrara, granito da Shangai, lampadari di cristallo dall’Inghilterra e tappeti decorati dall’Arabia Saudita. L’esterno è qualcosa di unico! La moschea è immersa al centro di una piscina artificiale a forma di mezzaluna e tutto intorno è stato creato un parco dove i locali amano trascorrere il tempo libero. L’ingresso alla moschea è gratuito e vi viene fornita una tunica per coprire il corpo. La bellezza complessiva di questo luogo vale da sola una sosta in Brunei.

La Moschea di Bibi – Khayman a Samarcanda (Uzbekistan)

moschea samarcanda

Testo e fotografia di Arianna Lombardo @ Tropical Spirit

Samarcanda: un nome che evoca un mito; più che una città vera, Samarcanda evoca un simbolo, un contenitore di idee e sensazioni che sfugge a ogni canone logico, un pò come Atlantide e l’Eldorado. Anche Vecchioni nella sua canzone evoca infatti un’Asia profonda, fatta di steppe senza recinti e di cavalli senza freni. La città ha una storia secolare con tempi di ascesa e di declino, subì infatti devastanti incursioni ma raggiunse l’apice del suo splendore con Tamerlano quando nel 1370 la scelse come cuore del suo impero. Artisti, artigiani, architetti abbellirono la città che per molti anni fu un vero cantiere. In questo contesto fatto di colori accesi, di blu, azzurro, rosa si erge una delle più grandi moschee d’Asia, la moschea di Bibi – Khanym che rappresentò un vero gioiello dell’impero di Tamerlano. Una struttura grandiosa con un insieme di colonne di marmo erette con l’aiuto di 95 elefanti fatti arrivare dall’India. Purtroppo la moschea subì ingenti danni durante il terremoto del 1897 e fu ricostruita  intorno al 1970. Esiste anche una leggenda legata alla sua costruzione. Si dice che fu fatta erigere da Bibi-Khanym, moglie cinese di Tamerlano, mentre il marito era in guerra per fargli una sorpresa. L’architetto incaricato dei lavori s’innamorò di lei e si rifiutò di completare il lavoro se non avesse ricevuto un bacio. Un bacio che però lasciò il segno. Al ritorno l’imperatore capì ciò che era successo e per vendicarsi li fece uccidere entrambi. Nonostante questa tragica leggenda la moschea realizzò un progetto maestoso sia per le dimensioni (sembra che in origine fosse 100 x140 m di base con due minareti ai lati alti 50 m) sia per le decorazioni ricche e magnificenti. Oggi è rimasto ben preservato il portale, il cortile interno e il minareto. Nell’interno si trovano ancora intricati mosaici dalle forme geometriche. La cupola blu domina come un pianeta del cielo. La pavimentazione originale è invece andata completamente persa. Il cortile della moschea era circondato da preziose gallerie, le cui arcate poggiavano su più di trecento colonne di marmo, e quattro slanciati minareti sorgevano in ogni angolo. 

Moschea di Selimiye (Selimiye Camii) a Nicosia (Cipro)

moschea Cipro

Testo e fotografia di Anna @ Posh Backpackers

Costruita nel 13esimo secolo, la moschea di Selimiye Camii a Cipro Nord assomiglia molto più ad una chiesa in stile gotico che ad una moschea. Originariamente infatti questo edificio era una cattedrale, conosciuta come la Santa Sofia.
Dopo la conquista Ottomana, nella seconda metà del 16esimo secolo, fu trasformata in Moschea con l’aggiunta di due alti minareti. La struttura unisce gli elementi della vecchia chiesa e della nuova moschea in maniera non del tutto armoniosa, quasi una metafora della convivenza tra i greco-ciprioti e i turco-ciprioti. Anche le decorazioni e le icone cristiane sono state rimosse ed internamente la moschea si presenta abbastanza spoglia e completamente dipinta di bianco con grandi lampadari. La facciata ed anche molti elementi architetturali interni ricordano la chiesa di Notre Dame di Parigi, modello a cui fu ispirata la costruzione. Questo edificio si trova nella parte nord della capitale, Nicosia o Lefkosia, una città divisa in 2 parti da una frontiera: a sud la parte Greca della capitale, a nord, oltre il confine e la zona cuscinetto “demilitarizzata”, la zona Turca ed è considerata la moschea principale dell’isola. L’attraversamento della frontiera avviene a piedi tramite un check-point posto Ledra Street, oltre che in altri punti fuori dal centro con l’auto.
L’accesso alla Moschea è consentito sia a donne (con il capo coperto) che agli uomini, attraverso la medesima porta di accesso. Le calzature devono essere tolte all’ingresso. 

La Moschea-Cattedrale a Mosca (Russia)

Testo e fotografia di Barbara Bier @ Wanderlust in Travel

Oltre ad essere il palcoscenico di rivoluzioni ed eventi che hanno cambiato il corso della storia, la capitale e la più grande città della Russia, possiede una grande varietà di attrazioni: monumenti iconici, la rete metropolitana più bella del mondo, la scuola di Ballet più famosa, musei con collezioni e decorazioni impressionanti e passaggi sotterranei inconfondibili! Ogni suo monumento racconta una storia e anche per le bellissime costruzioni religiose non è diverso, soprattutto quando si parla di chiese e moschee.
La struttura originale della bellissima Moschea-Cattedrale di Mosca fu costruita nel 1904 sulla base del progetto dell’architetto Nikolay Zhukov e da allora ha subito diverse ristrutturazioni. Anticamente, veniva chiamata “Moschea dei tartari” perché la sua congregazione era formata principalmente da persone di etnia tatara. Faceva parte delle quattro moschee principali di Mosca, tanto che nel giugno 2008 è stata riconosciuta come patrimonio culturale. Tuttavia, alla fine dello stesso anno, è stata rimossa dalla lista dei monumenti storici e architettonici. Invece, nel settembre 2011, una controversa decisione è stata presa: demolirla, per poi ricostruirla per rispettare la giusta direzione della Mecca. Il nuovo tempio musulmano è stato eretto sulle sue macerie, ma non ha mai chiuso le porte! Per anni i musulmani hanno dovuto pregare sul marciapiede, il che ha costretto le autorità a chiudere intere strade!
La nuova Grande Moschea di Mosca, costruita con roccia bianca e verde del Canada e marmo della Turchia, ha una superficie di più di 18.000 metri quadrati e un’altezza paragonabile a quella di un edificio di sei piani. La sua bellezza è incoronata da una cupola dorata alta 46 metri per 27 metri di diametro e due minareti alti quasi 80 metri. Il suo stile differisce molto dalle sue sorelle arabe, poiché è influenzata dall’architettura russa e orientale. Decisamente maestosa, non pensate?

Moschea di Hassan II a Casablanca (Marocco)

Testo e fotografia di Teresa @ Nonni Avventura

La Moschea di Casablanca è un edificio che ti colpisce e ti resta nel cuore da molti punti di vista. Innanzitutto è una delle poche moschee del Marocco (e probabilmente dell’intero mondo islamico) ad essere accessibile non solo ai fedeli di questa religione, ma anche ai turisti. Il secondo motivo che la rende speciale è la sua fantastica location: è situata proprio sulle rive dell’Oceano Atlantico, quindi il colpo d’occhio (e anche di fulmine, direi) è garantito. Anche perché i colori della moschea, il bianco e l’azzurro, si intonano perfettamente con la schiuma delle onde e il ceruleo dell’acqua. Il terzo motivo è la sua struttura: la Moschea di Casablanca è talmente imponente e riccamente decorata da non sembrare neanche un edificio religioso. Farebbe piuttosto pensare alla reggia di qualche sultano orientale, anziché ad un sobrio luogo di culto. Questo vale sia per l’interno che per l’esterno. Al primo piano, quello dedicato alla preghiera, vedrete pavimenti di marmo, lampadari in vetro di Murano, stucchi preziosi. Il piano inferiore, invece, ospita delle enormi vasche per le abluzioni, che i fedeli possono usare per lavarsi prima delle funzioni religiose. La sua costruzione fu voluta dal Re Hassan II e il costo di questo capolavoro è stato enorme, al punto da dover imporre nuove tasse alla popolazione. La Moschea vanta anche un record: il suo minareto è il più alto del mondo.

Grande Moschea di Roma (Italia)

Roma insolita

Testo e fotografia di Mariarita @ 24hourstrotter.com

Non è necessario percorrere km e km, né superare i confini europei per ammirare una grande moschea, dello stesso calibro di quelle che si trovano nel Medio Oriente. La Moschea di Roma è la più grande in Europa dopo quella di Istanbul e si presenta in tutta la sua maestosità ed imponenza, con un minareto alto e un’architettura che le rende giustizia. All’interno non potrete fare a meno di notare i numerosi giochi di luce, che rendono l’atmosfera perfetta per la meditazione. Sono stati utilizzati colori tenui con forti riferimenti a quelli delle oasi naturali. Si entra rispettando i costumi della fede islamica: velo che copre i capelli per le donne e scarpe all’ingresso per tutti. L’architetto della Moschea di Roma è Paolo Portoghesi, che ha accettato di progettare l’edificio religioso voluto dal re saudita Faysal nel 1984. Fu inaugurata al pubblico solo nel 1995. Ospita oggi anche il centro di cultura islamica, importante punto di riferimento per i numerosi fedeli e gli studiosi.
Purtroppo non è semplice raggiungere la Moschea di Roma, poiché è situata in un quartiere non troppo vicino al centro storico, ma soprattutto non collegato adeguatamente. Si può visitare il mercoledì e il sabato e resta chiusa nei giorni di festa sia per la fede cristiana che per quella musulmana. Con un po’ di fortuna dalla vostra parte incontrerete il custode che sarà felice di farvi da guida. Visitare la grande moschea di Roma è un’esperienza davvero imperdibile, soprattutto se siete alla ricerca di itinerari insoliti nella capitale

Moschea nazionale (Masjid Negara) di Kuala Lumpur (Malesia)

moschea kuala lumpur

Testo e fotografia di Karen Gandini @ Time to Travels

La moschea Masjid Negara, più comunemente conosciuta come Moschea Nazionale della Malesia, è una delle moschee più grandi di Kuala Lumpur: pare infatti che possa contenere quasi 15.000 persone. L’edificio è di colore bianco con un tetto azzurro a forma di stella a 18 punte. La moschea è visitabile solo in alcune ore della giornata e l’ingresso è completamente gratuito; è però necessario essere coperti per poterla visitare. La sala della preghiera è enorme e riccamente decorata; all’interno dell’edificio si possono trovare una sala conferenze, una biblioteca, un ufficio, una camera reale e una stanza del sacerdote. L’esterno della moschea è caratterizzato da un bellissimo pavimento bianco, fontane e piccoli giardini. La moschea è stata completata nel 1963 ed inaugurata nel 1965. È un edificio di stampo moderno ma che mantiene ancora lo stile dell’architettura islamica; al centro della piscina della Moschea Nazionale si trova un bellissimo minareto (alto 73 metri) che viene usato per richiamare i fedeli alla preghiera. Poco distante dalla moschea, a circa cinque minuti a piedi, è possibile anche visitare il museo dell’arte islamica della Malesia; questo museo contiene oltre settemila oggetti provenienti da tutto il mondo islamico ed è il più grande di tutto il sud-est asiatico. La Moschea Nazionale e il museo sono praticamente di fronte alla stazione di Kuala Lumpur, quindi facilmente raggiungibili a piedi.

Moschea di Lubiana (Slovenia)

moschee da vedere

Testo di Sara Terpin @ SLOvely. Fotografia di Mankica Kranjec.

La moschea di Lubiana (in sloveno Džamija v Ljubljani) è nuovissima, essendo stata inaugurata appena un anno fa. Si tratta del primo luogo di culto islamico moderno in terra slovena, ma non il primo in assoluto: già nel 1916, infatti, i soldati bosniaci musulmani che facevano parte dell’esercito austroungarico costruirono a Log pod Mangartom (in Slovenia nordoccidentale) una piccola moschea in pietra e legno, distrutta dagli italiani alla fine della prima guerra mondiale.
La moschea di Lubiana, che si trova nel quartiere di Bežigrad, è di forma cubica e rivolta verso la Mecca, con un minareto alto 40 metri. Fa parte di un complesso di edifici che include l’abitazione dell’imam, una biblioteca, delle sale per conferenze e una palestra. È in progetto anche la costruzione di un museo e di una piccola piscina nella parte sotterranea. Curiosamente la cupola non è collocata sul tetto, bensì è “nascosta” all’interno della moschea, a simboleggiare la fede che ciascuno custodisce dentro di sé. Anche il materiale utilizzato è inusuale: si tratta di tessuto ignifugo di colore azzurro che ricorda il cielo, ispirandosi al contempo alla celebre Moschea Blu di Istanbul.
La moschea di Lubiana è stata costruita per le necessità della comunità islamica principalmente di origine bosniaca. Sin dalla metà del secolo scorso, infatti, la capitale slovena è stata meta degli immigrati dai Paesi dell’ex Jugoslavia in cerca di lavoro e di una vita migliore. D’importanza chiave per la realizzazione della moschea è stato il massiccio finanziamento dei lavori da parte del Qatar (28 milioni di euro). Il centro islamico di Lubiana è stato insignito del prestigioso premio Plečnikova nagrada, il più alto riconoscimento a livello nazionale per le opere architettoniche, ottenendo anche una nomination per il premio europeo Mies van der Rohe


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