croci di vetta piemonte

Ciaspolata facile al monte San Bernardo, Val Varaita

Siamo in Piemonte, in Valle Varaita. La partenza è al santuario di Valmala a 1380 m si altitudine e il percorso ci porterà alla croce di vetta del monte san bernardo, a 1625 m. Abbiamo percorso il sentiero in inverno, con le ciaspole, ma se non c’è neve fresca è un percorso facilmente percorribile anche con gli scarponcini.

La nostra escursione

Raggiungiamo in auto il parcheggio di Valmala e ci incamminiamo per il sentiero innevato: all’inizio del percorso un tabellone indica i vari percorsi con dettagli su durata e dislivello e con un codice colore da seguire per non perdersi. Niente di più facile, ci diciamo. Il percorso che abbiamo scelto noi è quello che in poco più di un’ora porta alla croce del Monte San Bernardo. Al primo cartello giriamo a destra, ci troviamo di fronte ad una salita piuttosto impervia proprio accanto ai pali della luce. Arranchiamo fino a intersecare la pista da sci di fondo; non troviamo altri cartelli e quindi presumiamo che si debba proseguire dritto. Saliamo ancora e ci ritroviamo su un pianoro dove ci sembra di vedere un sentiero, anche se intonso. Continuiamo a ciaspolare finché ci accorgiamo che inizia una dolce discesa: spiazzati ci guardiamo intorno alla ricerca della croce di vetta. Non si vede, né si vede dove il sentiero che abbiamo intrapreso conduca. Ci vengono dei dubbi. Ciaspoliamo un po’ avanti e indietro e alla fine torniamo sui nostri passi.

Salta fuori che, in effetti, non abbiamo capito nulla della segnaletica. O che la segnaletica è di non univoca interpretazione, decidete voi… fatto sta che torniamo al primo cartello: sì, indicava proprio destra. Stavolta però andiamo dritto seguendo una pista battuta. La strada giusta è questa: poco più avanti altre persone stanno facendo lo stesso percorso. Ricominciamo a salire e salire fino ad arrivare ad un bivio: siamo arrivati alla sommità del colle di Valmala, un crinale che separa Valle Varaita e Val Maira (due delle nostre valli preferite in Piemonte). Prendiamo la via a sinistra, diretti verso la croce di San Bernardo. Questo tratto di sentiero è soleggiato, in piano se non per l’ultimo tratto. Mentre ciaspoliamo un ragazzo ci supera a grandi falcate portandosi sulle spalle i suoi sci da alpinismo. Giunti in punta, il panorama spazia dalla valle Varaita, alla Francia, alla valle Maira e l’orizzonte delle montagne è dominato dal Monviso. Un gruppo di ragazzi sta facendo pranzo con un bicchiere di vino. Ci accomodiamo un po’ più in là e mangiamo i nostri ramen istantanei. Nel cielo sopra di noi volano due deltaplani, leggeri, cullati dal vento, uno arriva quasi a sfiorare la croce. Li osserviamo dal basso, chiedendoci come dev’essere stare lassù. Poco dopo, arriva un chiassoso gruppo di famiglie con bambini a rompere la pace della montagna e dei nostri pensieri. Ridiscendiamo verso valle.

Prima di ripartire verso casa, facciamo una sosta al santuario. È chiuso, ma, anche grazie alla prospettiva aerea del nostro fidato drone, possiamo apprezzarne la bellezza: sul fianco della montagna, circondato da abeti e neve, immerso nel silenzio il santuario contempla la vallata.

Il sentiero: note tecniche

Il sentiero percorre un dislivello di circa 250 m e si impiega (facendo la strada giusta) poco più di un’ora per raggiungere la grande croce di vetta del monte San Bernardo. Questo sentiero è in genere sicuro anche nelle fasi più tardive dell’inverno (ma consultate sempre il bollettino valanghe prima di partire per un’escursione!).



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