Tramonto a Cap Formentor, Maiorca

Maiorca: itinerario e mappa per un viaggio perfetto

A Maiorca ci sono spiagge e calette di mare turchese, ma non solo: noi abbiamo trovato montagne ricoperte di verde, bellissimi panorami sulle scogliere, piccoli borghi sospesi nel tempo e tante splendide opere d’arte. La primavera è il periodo perfetto per goderti l’isola senza troppi turisti e con un itinerario di soli 4 giorni puoi scoprire il meglio di quest’isola delle Baleari! Se ti abbiamo incuriosito, ecco i nostri consigli per viaggiare a Maiorca.

Mappa di Maiorca con i nostri consigli

Itinerario

Giorno 1: il casco antiguo di Palma de Mallorca

Il primo giorno dedicati alla visita della città. Il centro storico mescola edifici in stile moresco e gotico, un mix davvero unico. Passeggia tra i vicoli e visita la straordinaria Cattedrale di Maiorca: gli interventi di restauro apportati da Antoni Gaudì rendono questa cattedrale gotica una delle più belle mai viste. Continua ad esplorare la città vecchia: all’interno del Palazzo dell’Almudaina i muri spessi fanno scomparire i rumori del mondo esterno, mentre tra le volte dei bagni arabi sembra quasi di sentire ancora la gente vociare tra il vapore.

Poco fuori dal centro, ti consigliamo di visitare la Fondazione Mirò dove, oltre a diverse opere dell’artista, potrai visitare il suo atelier: a noi è piaciuto moltissimo vedere dove Mirò lavorava. Se non bastasse, il sabato pomeriggio l’ingresso è gratuito. Se hai tempo, potresti anche salite al Castello di Bellver, unico castello gotico al mondo ad essere a pianta circolare.

Per cena, potresti cercare un locale nel quartiere di Santa Catalina, uno dei quartieri più vivaci e caratteristici di Palma.

Giorno 2: le spiagge della costa sud-orientale, le grotte e un tramonto super a Cap Formentor

Inizia la giornata gustando una ensaimada, un dolce tipico maiorchino, una spirale di sfoglia a lenta lievitazione, tradizionalmente ripiena di marmellata di zucca e ricoperta di zucchero a velo. Noi l’abbiamo assaggiata da Ca’n Joan de s’Aigo, dove si sfornano ensaimadas da oltre 3 secoli: deliziosa!

Prendi l’auto e inizia ad esplorare l’isola: noi abbiamo iniziato dalla costa meridionale dell’isola. Il nostro itinerario che ci ha portato prima alla spiaggia di Es Trenc, lunghissima, dove potresti avere la fortuna di vedere le tartarughe marine (attento a dove metti i piedi mentre cammini sulla spiaggia perché potrebbero esserci dei nidi).

Se preferisci le calette, spostati verso Cala S’Almonia e Cala del Moro: entrambe spledide (Cala del Moro secondo noi un po’ di più), ma prese d’assalto dai bagnanti, quindi cerca di arrivare presto per goderti il mare turchese. Dopo pranzo, visita le Cuevas del Drach: sono grotte calcaree al cui interno c’è anche un lago sotterraneo che si può attraversare a bordo di una barchetta. Prosegui il tuo itinerario lungo la costa esplorando il versante orientale, fai una tappa a Cala Moltò, raggiungibile con un sentiero attraverso una pineta. Per il tramonto, vai a Cap Formentor, prendi una birra e goditi lo spettacolo della scogliera illuminata dai raggi dorati del sole morente. Infine spostati a Pollença per la notte.

Giorno 3: i borghi maiorchini e la Serra de Tramutana

itinerario a Maiorca
Serra de Tramuntana
i borghi più belli di Maiorca
Sollér

Al mattino visita di Pollença prima che arrivino troppi turisti: sali alla chiesa Puig de Maria attraverso gli infiniti scalini del Carrer del Calvari, poi gironzola nel borgo, pieno di botteghe artigiane. Saluta Pollença e percorri la panoramicissima strada Ma-10, fermati in uno dei tanti bellissimi punti panoramici sulla Serra de Tramuntana. Scendi fino alla caletta di Sa Calobra, una delle più belle dell’isola. Dedica il resto della giornata a visitare i borghi maiorchini: Deià è il più famoso e il più decantanto, ma noi abbiamo amato di più Fortnalux, per la sua atmosfera meno mondana, la sua quiete e gli scorci deliziosi. Raggiungi infine Sollér, goditi un aperitivo sulla piazza principale mentre il tram storico sferraglia proprio nel mezzo del borgo. Sul tram storico puoi salire per raggiungere Port de Sollér: questo linea infatti è stata costruita negli anni Dieci del Novecento per traportare il pesce dal porto alla città.

Giorno 4: Valldemossa e rientro

Inizia la giornata con una della ensaimada appena sfornata, poi dirigiti a Valldemossa per visitare la Real Cartuja de Valldemossa. Il monastero è un gioiellino e conserva al suo interno la cella dove alloggiò Chopin: era così fortunato da avere un giardino privato pieno di fiori affacciato sulle colline. Se ti troverai a Valldemossa nel pomeriggio, sappi che qui i maiorchini vengono per merendar, cioè per fare una merenda a base di coca de patata (una brioche dolce morbida) e granizado de almendra (una granita di mandorle), quindi perché non provare anche tu?

Noi dopo pranzo siamo tornati a Palma per visitare la cattedrale che il primo giorno era chiusa, ma tu potresti spingerti all’estremo sud-occidentale dell’isola prima di andare in aeroporto per il volo di rientro.

Vuoi vedere di più? Guarda il nostro video su YouTube!


L’articolo ti è piaciuto? Pinnalo!

guida completa di Maiorca
itinerario a Maiorca
cosa vedere a Maiorca in 4 giorni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto
Translate »