Assaggio di sigaro e rhum a Cuba, nel capanno di un campesino (agricoltore)

Cuba: itinerario e consigli per organizzare il viaggio

Che Cuba sia un luogo un po’ fuori dal mondo non ci sono dubbi e, anche se siete abituati a viaggiare per conto vostro, qui potreste trovare qualche piccola difficoltà perché alcune cose sono davvero differenti a ciò a cui siamo abituati. Ma niente paura: noi ci siamo stati e qui vi spieghiamo per filo e per segno come abbiamo organizzato il nostro viaggio a Cuba di 10 giorni.

Itinerario a Cuba: mappa, tappe, consigli

Il nostro itinerario a Cuba è durato 10 giorni: nella mappa qui sotto troverai non solo le tappe principali che abbiamo fatto, ma ti abbiamo indicato anche le escursioni/attività, ristoranti, locali e casas particulares che vi raccomandiamo.

Le tappe del nostro itinerario a Cuba di 10 giorni

  • Havana, latina e bohémienne insieme, sgarrupata, decadente, aristocratica, idealista, orgogliosa, colta: la capitale di Cuba ha fascino da vendere!
  • Viñales, un luogo straordinario dove assaporare la vita lenta dei campesinos e godere della bellezza dei mogotes all’orizzonte.
  • Playa Larga, un piccolo villaggio sul mare, base strategica per godersi il mare o per fare birdwatching nel parco Ciénaga de Zapata, il luogo perfetto per ammirare i fenicotteri rosa.
  • Trinidad, città coloniale ma anche partenza ideale per trekking ed escursioni nella selvaggia Sierra de Escambray.
  • Cayo Santa Maria, una lingua di sabbia bianca e mare trasparente dove godersi il relax e fare snorkeling a pochi metri dalla riva.

Noleggiare e guidare un’auto a Cuba

Diciamocelo: trovare un automobile a noleggio a Cuba non è stato semplicissimo. Dopo aver contattato alcune agenzie intermediarie e la compagnia governativa cubana, ci siamo appoggiati a Cubacar Travel. Sono stati molto disponibili e professionali: dopo la richiesta fatta tramite il sito, ci hanno contattato tramite whatsapp e lì abbiamo proseguito i contatti e concluso l’acquisto. Nessun problema quando abbiamo ritirato l’auto utilizzando il voucher che ci avevano inviato.

Guidare a Cuba non è complicato: ci sono poche strade e pochissimo traffico, l’unica cosa a cui fare attenzione sono le enormi buche nell’asfalto e i tanti carretti che si incontrano. Abbiamo usato sia google maps sia maps.me (che in alcune occasioni abbiamo trovato più affidabile). Per quanto riguarda i parcheggi, visto che le automobili private sono poco diffuse, anche i parcheggi sono pochi: chiedete alla vostra casa particular per sapere dove lasciare l’auto al sicuro, spesso hanno accordi con qualche vicino che sorveglierà la vostra vettura.

Per quanto riguarda il carburante, quando ci siamo stati noi (gennaio 2024) a Cuba c’era carenza di benzina, pertanto nella maggior parte dei distributori era possibile rifornirsi soltanto di 10 litri per volta; in altri, invece, ci hanno semplicemente detto che non avevano benzina e/o che non la vendevano ai turisti. Il consiglio, quindi, è di fare rifornimento ogni volta che ne avete la possibilità. I distributori si chiamano CUPET e possono avere tre tipi di benzina, con diverso numero di ottano: la Gasolina Motor, la Gasolina Regular e la Gasolina Especial, che è quella che la compagnia di noleggio ti chiederà di usare. Non preoccuparti se non la trovi: puoi usare la gasolina regular e non succede nulla, l’auto non si rovinerà. 

Come fare il visto per Cuba

Per ottenere la tarjeta del turista puoi recarti al Consolato Cubano a Milano o a Roma oppure puoi farne richiesta direttamente in aeroporto o rivolgerti ad agenzie specializzate. Noi ci siamo rivolti a Visas Cuba: la richiesta si fa online e il visto si riceve tramite posta in circa una settimana. Il visto, o tarjeta del turista, ha una validità di 90 giorni, rinnovabili in loco per altri 90.

Ricorda che per entrare a Cuba è obbligatorio avere un’assicurazione sanitaria: puoi acquistarla insieme al visto oppure da una compagnia di assicurazioni. Noi, ad esempio, abbiamo una assicurazione multiviaggio annuale.

Ricorda anche che, dopo aver viaggiato a Cuba, secondo le nuove disposizioni statunitensi, non potrai più applicare per l’ESTA online, ma dovrai recarti in ambasciata per ottenere il visto per viaggiare negli USA. Infine, tieni presente che ci sono restrizioni per voli in partenza o che fanno scalo negli Stati Uniti, ti consigliamo di informarti in anticipo presso i canali ufficiali (oppure scegli un volo che dall’Europa atterri direttamente a Cuba).

Come avere internet a Cuba

SIM Card Turistica

I turisti possono acquistare una “sim card turistica” che include internet, chiamate e sms. Per acquistarla, puoi recarti direttamente al desk ETECSA situato nella zona degli arrivi oppure è possibile ordinarla online sul sito Suena Cuba (e ritirarla sempre allo stesso desk agli arrivi, dove ti aiuteranno anche ad attivarla). Attualmente la sim card include 6 GB, 100 minuti di chiamate e 100 sms, costa 34,99 USD ed ha validità per 30 giorni.

SIM Card virtuale

Da poco è anche possibile acquistare ed utilizzare una sim virtuale (molto comodo perché ti permette di mantenere la tua sim fisica italiana nello smartphone): la copertura 4G a Cuba sta crescendo rapidamente e, attualmente, è diffusa nel 40% del paese. Tra gli altri, Airalo ha aggiunto al suo store una e-sim valida a Cuba; non abbiamo provato Airalo a Cuba, ma lo abbiamo usato in altri viaggi, es. in India, dove ha funzionato molto bene.

Hotspot Wi-fi

Un altro modo per collegarti ad internet, se non vuoi acquistare una sim car, è acquistare una scheda Wi-Fi Nauta Etecsa: ti fornirà un username ed una password per collegarti ad internet negli hotspot wi-fi che si trovano in città, spesso fuori dai negozi Etecsa, ma anche in strada o nei parchi. I costi (circa 5€ per una scheda da 5 ore) sono più contenuti rispetto alla sim card turistica, il limite è ovviamente il fatto che potrai collegarti solo nelle zone wifi. Solo in alcuni hotel di lusso o resort è disponibile il wifi gratis illimitato; nella maggior parte delle casas particulares è disponibile a pagamento oppure regolamentato per connessioni di breve durata. Questo perché i cubani non hanno, come siamo abituati a noi, una tariffa flat per internet illimitato, ma pagano a consumo.

VPN, virtual private network, per navigare a Cuba

Ricorda che per navigare liberamente su tutti i siti, è necessario avere ed attivare un VPN: a Cuba, infatti, l’accesso ad alcuni siti o app per noi di utilizzo quotidiano o quasi è bloccato. Grazie al VPN la tua connessione internet sarà criptata e informazioni come il tuo indirizzo IP e la tua posizione saranno nascoste: questo ti permette di navigare online in maniera molto più sicura e privata. Noi abbiamo utilizzato NordVPN, con cui ci siamo trovati benissimo, ma online puoi trovare anche servizi VPN gratuiti se preferisci. Ricorda che il VPN deve essere scaricato e installato/attivato prima di arrivare a Cuba

Valuta cubana

Rispetto a qualche anno fa, quando tra CUP (pesos cubanos) e CUC (pesos cubanos convertibili) era davvero difficile districarsi, dal 2021 a Cuba c’è solo più una moneta, il CUP. Puoi cambiare i tuoi euro negli uffici governativi CADECA, dove il tasso di cambio ufficiale è fissato dal governo. Devi sapere, però, che esiste anche un “mercato informale” dove il tasso di cambio è molto più dinamico e fondamentalmente più conveniente. Tramite il sito El Toque (disponibile anche in app) potrai monitorare in tempo reale il tasso di cambio medio del mercato informale. Praticamente ovunque a Cuba troverai persone che si offriranno di cambiare i tuoi euro o i tuoi dollari in CUP; il nostro consiglio è, tuttavia, quello di evitare di cambiare in strada per evitare di incorrere in truffe oppure, se vuoi farlo, di informarti prima tramite El Toque. Noi abbiamo cambiato nelle casas particulares secondo le quotazioni del mercato informale senza difficoltà. Non cambiare più del necessario perché sarà praticamente impossibile riuscire a cambiare i CUP non utilizzati in valuta estera prima di tornare a casa.

A Cuba vengono accettati anche pagamenti in euro o dollari, ma a volte i prezzi in valuta estera sono un po’ “gonfiati” rispetto a quelli in CUP. Solo in alcuni hotel e ristoranti gestiti dal governo è possibile pagare con carta di credito (a volte è addirittura obbligatorio: a noi è successo in un bar dove abbiamo dovuto pagare i nostri panini con carta di credito perché nessun altro metodo di pagamento, inclusi i CUP, era accettato).


Disclaimer: tutti i siti e/o le agenzie che vi consigliamo le abbiamo provate personalmente e qui vi raccontiamo semplicemente la nostra esperienza (che non necessariamente riflette l’esperienza di altri viaggiatori). Qualora vi sia un’affiliazione commerciale, lo scriviamo esplicitamente e, anche in questi casi, si tratta di un servizio da noi testato ed approvato: non ti consiglieremo mai qualcosa solo perché ne ricaviamo un qualche beneficio senza aver testato ed approvato in prima persona ciò che ti raccomandiamo.


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