Aurora boreale a Senja, in Norvegia: emozione pura

Siamo imbambolati a guardare in sù, senza badare al freddo o a qualunque altra cosa, mentre una cascata di verde inonda il cielo stellato. L’aurora boreale è così, qualcosa di magico che raggiunge lo spirito e incanta. Noi abbiamo scelto un fiordo meraviglioso e l’abbiamo aspettata, che emozione quando infine il cielo ha iniziato a danzare! Era come se danzasse solo per noi, senza sosta; a tratti sembrava placarsi e poi, invece, riprendeva forza. Lunghe strisce verdi nel cielo, come un ponte ad unire l’orizzonte, e noi lì sotto, al centro di tutto, impegnati solo ad assorbirne la meraviglia.

L’aurora boreale è uno dei fenomeni naturali più straordinari del nostro Pianeta, una di quelle esperienze da vivere (almeno) una volta nella vita, uno di quei momenti che valgono il viaggio e sono puro sciroppo di wow. Ecco allora i nostri consigli e l’augurio di quel pizzico di fortuna che possa far accendere il cielo del Nord anche per te.

Come massimizzare le possibilità di vedere l’aurora boreale in autonomia

Scegli una location lontana dai centri abitati, per minimizzare l’inquinamento luminoso.

Scegli l’abbigliamento giusto. Indossa vestiti caldi, potresti stare fermo al freddo per molte ore: ti consigliamo di indossare intimo termico e vestirti a strati. Puoi scegliere materiali tecnici, noi ci troviamo bene con un maglione di lana sopra tutto il resto. Come giacca potresti usare uno shell leggero con sopra una giacca da sci o un parka molto caldo (Leo ha un parka The North Face con cui non teme più nulla). Lo strato più esterno dovrà essere impermeabile, funziona bene l’abbigliamento da sci. Indossa scarponcini impermeabili e calze calde, magari due strati, così come per i guanti ti consigliamo un paio di sottoguanti più sottili e sopra guanti in goretex o simile. Indossa un berretto spesso, una sciarpa e/o un passamontagna, soprattutto se c’è vento ed è molto freddo. Copri anche la bocca, l’aria che inalerai sarà un po’ più calda e irriterà meno la gola. Porta con te degli scaldamani e/o scaldapiedi (si trovano online o al Decathlon). Al Nord può fare freddissimo, parti attrezzato. Porta con te un thermos con qualche bevanda calda, tipo caffè o tè o quel che più ti piace. Noi siamo stati a Senja all’inizio di marzo e le temperature sono scese solo di alcuni gradi sotto lo zero, ma le notti invernali possono essere molto più rigide di così.

Scegli le app giuste, ma non fidarti al 100% delle loro previsioni. L’aurora può apparire all’improvviso e contro ogni previsione, come è successo a noi: mentre eravamo a Senja, secondo le previsioni l’attività solare avrebbe dovuto essere bassissima, poi d’improvviso c’è stata una tempesta solare che ci ha regalato un’aurora fortissima durata per ore! Le app che abbiamo usato noi sono Aurora Forecast., My Aurora Forecast e YR (l’app meteo norvegese); potrebbe essere divertente anche scaricare un’app che ti consenta di riconoscere le costellazioni mentre aspetti, come ad esempio Sky View Lite.

Porta una lampada frontale, che ti potrà essere utile per vedere dove metti i piedi di notte o per montare la macchina fotografica o per qualunque altra cosa difficile da fare al buio: in questo modo avrai le mani libere ed eviterai di scivolare su qualche lastrone di ghiaccio.

Consigli per fotografare l’aurora boreale

Scegli la location giusta. Se puoi, fai un sopralluogo nelle ore di luce, in modo da valutare quali potrebbero essere le inquadrature più belle ed essere pronto quando l’aurora boreale arriverà. In genere fanno molto effetto le inquadrature in cui l’aurora danza sopra le case o sopra l’acqua, più che quelle in cui si inquadra solo il cielo. Fa eccezione il caso in cui (come è capitato a noi ad un certo punto) l’aurora si manifesti come una cascata di luce danzante che scende dall’alto: se succede punta la fotocamera verso l’altro, sarà uno spettacolo! Scegli, se possibile, una location poco frequentata: se farai un time lapse potresti scoprire di aver immortalato anche luci accese a casaccio e schermi di smartphone, come è successo a noi.

Idealmente, occorrerebbe una fotocamera reflex, ma anche gli smartphone di ultima generazione possono permetterti di ottenere risultati decenti. Utilizza un obiettivo grandangolare, il diaframma alla massima apertura, imposta ISO bassi e tempi di esposizione lunghi. È indispensabile utilizzare un cavalletto, preparalo prima in modo che sia pronto all’uso.

Porta delle batterie di scorta: con il freddo le batterie si esauriscono molto più in fretta. Quando non la utilizzi, cerca di tenere la fotocamera vicino al corpo (alle Svalbard in motoslitta avevamo il power-bank in una tasca della tuta termica insieme ad uno scaldamani attivato: in questo modo siamo riusciti a riprendere buona parte della nostra avventura artica!).

Ultimo consiglio: perché non esercitarti un po’ a casa? Esci di notte in inverno per scattare fotografie alla volta stellata, così imparerai ad ottenere il meglio dalla tua macchina e sarai pronto quando sarà il momento di immortalare l’aurora boreale, a volte dura per pochi minuti

Cosa vedere a Senja

Senja è un’isola a poca distanza da Tromsø, si raggiunge facilmente in auto grazie ad un ponte. Senja è punteggiata di villaggi di pescatori, frastagliata di fiordi, ricoperta di montagne aguzze e foreste e vegliata da un cielo senza fine.

Noi ti consigliamo di esplorare la costa nord, fermandoti in almeno uno dei tanti punti panoramici che troverai lungo la strada. Se sei in forma e attrezzato con racchette da neve, magari potresti avventurarti lungo qualche sentiero. Il villaggio di Husøy, su un isolotto a pochi metri dalla costa, è deliziosamente immobile nello spazio e nel tempo, con il merluzzo appeso a seccare e le macchine elettriche plug-in in carica nei vialetti; raggiungi il faro perché lì la vista è super, scruta l’orizzonte in attesa di qualche peschereccio.

Ecco la mappa con le tappe che ci sono piaciute di più.

Mini-guida di Tromsø (visto che molto probabilmente atterrerai qui)

Tromsø ci ha stupito per la sua atmosfera incredibilmente “hygge“: è accogliente, un po’ provinciale, con un centro piuttosto raccolto e un piccolo porto che si specchia sul fiordo. Quasi di sicuro, se hai deciso di venire in Norvegia per le Northern Lights, passerai per Tromsø prima o dopo.

Una delle attrazioni più famose della città è la Cattedrale dell’Artico (Ishavskatedralen), una piccola chiesa triangolare che di notte viene illuminata fino a risplendere; gli interni sono piuttosto semplici, quel che spicca è la vetrata colorata dietro l’altare (che è bella ma probabilmente non vale i 7 euro e più del biglietto di ingresso). Un altro punto di interesse è il Polarmuseet, il Museo delle Esplorazioni Artiche: sebbene abbia un che di statico e meriti forse una “svecchiatina” (ad esempio eliminando i tanti animali impagliati esposti), il museo ripercorre non solo le storie degli esploratori dell’artico, ma anche la vita dei pescatori e cacciatori delle isole Svalbard. Sì, le nostre amate isole Svalbard, cosa c’entrano non lo abbiamo capito, ma sono un posto del cuore e quindi va bene così. Al tramonto potresti salire sul monte Storsteinen con la funivia Fjellheisen (se vuoi puoi farlo anche a piedi grazie a 1200 scalini scavati nella roccia e amichevolmente chiamati “The Sherpa Steps”). Il panorama dall’alto su Tromsø e sul fiordo è davvero bellissimo.

Altre attività che potresti fare a Senja e/o Tromsø

Moltissime agenzie offrono svariati pacchetti per l’aurora boreale, crociere sul fiordo, escursioni in motoslitta o con i cani da slitta, ecc. ecc. Noi non abbiamo provato nessuna di queste escursioni organizzate, ma c’eravamo tenuti come bonus per l’ultima notte, qualora non avessimo avuto fortuna le notti precedenti, la possibilità di partecipare ad una escursione del tipo “Northern Lights chase/hunt”. Si tratta di escursioni che hanno l’obiettivo primario di portarvi a tutti i costi ad ammirare l’aurora boreale, anche se questo significasse percorrere centinaia di chilometri e sconfinare in Finlandia. Moltissime compagnie offrono escursioni di questo tipo, che durano tra le 6 e le 10 ore. Non avendola provata personalmente, non sappiamo raccomandarvi un’agenzia in particolare.

Informazioni pratiche su Senja e Tromsø

Dove dormire a Senja e Tromsø

A Senja, noi abbiamo alloggiato a Hamn i Senja: l’abbiamo scelto per la location, che è spettacolare, perfetta per godere dell’aurora ma anche della bellezza del fiordo innevato di giorno. L’hotel offre camere di varie dimensioni e tipologie, da piccole stanzette senza vista ad appartamenti forniti di cucina attrezzata; è disponibile un ristorante dove si mangia abbastanza bene e ci sono jacuzzi all’aperto per chi vuole attendere l’aurora in maniera alternativa. I costi sono piuttosto alti, ma comunque in linea con altre location analoghe.

A Tromsø abbiamo alloggiato al Comfort Hotel Xpress: camere piccoline ma accoglienti, ottima posizione centrale comoda a tutto; anche qui prezzi norvegesi, ovviamente.

Dove mangiare a Senja e Tromsø

A Senja, in inverno, non abbiamo trovato molti caffè o ristoranti aperti; ci siamo quindi attrezzati per pranzare al sacco (i ramen istantanei, per esempio, sono un’ottima soluzione per noi). Per la cena, la maggior parte degli hotel offre il servizio ristorante; in alternativa, valuta di scegliere un alloggio con angolo cucina (questo abbatterà anche un po’ i costi).

A Tromsø ci avevano consigliato il Bardus Bistrò, che però era chiuso durante la nostra permanenza in città. Abbiamo allora cenato da Walter & Leonard: ci sono piaciute sia l’atmosfera del locale sia il cibo.


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2 commenti su “Aurora boreale a Senja, in Norvegia: emozione pura

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