Enorme, con un’impressionante varietà di paesaggi e mille sfumature culturali ed etnografiche, la Cina è un Paese affascinante e complesso, in continuo mutamento. Ed anche sempre più aperto verso l’Occidente: da quest’anno, infatti, e fino a dicembre 2025, è possibile per noi italiani viaggiare per turismo in Cina per un massimo di 30 giorni senza dover richiedere un visto di ingresso.
Viaggiare in Cina in autonomia si può, anche se richiede un po’ di intraprendenza e di spirito d’avventura. E qualche consiglio. Noi ci siamo tornati quest’anno, a quasi 10 anni dal primo viaggio in Cina: in questi anni la Cina è cambiata tantissimo ed ora è più semplice viaggiare in autonomia. In questo articolo troverai tutti i nostri consigli e due itinerari di 2 settimane da cui farti ispirare.
Cosa dovresti sapere prima di decidere di partire per la Cina
Nessuno parlerà inglese. Se sei fortunato, una manciata di persone in qualche grande città o magari il personale di qualche catena alberghiera internazionale biascicherà qualche frase elementare.
Le app diventeranno le tue migliori amiche per tutto: mangiare, spostarti, comunicare, pagare. Di conseguenza, la connessione internet sarà vitale.
I cinesi sono tanti. E sono fastidiosi. Può sembrare un commento razzista, in realtà è un dato di fatto: sono rumorosi, maleducati, non rispettano lo spazio personale. Salteranno la fila sempre, che si tratti di pagare la spesa in un negozio o di salire su un bus; nella folla verrai spintonato senza riguardo, nessuno si scuserà per averti scansato malamente per passarti avanti e tu dovrai fare lo stesso se vorrai superare un gruppo in gita “parrocchiale”. Non la prenderanno male: semplicemente, si fa così.
Se puoi, evita di andare in agosto e a febbraio perché sono periodi di ferie per i cinesi e troveresti folla praticamente ovunque.

Le app indispensabili prima e durante il viaggio
- Alipay: app per pagamenti elettronici. Collegando la propria carta di credito è possibile effettuare pagamenti scansionando il QR code del venditore o facendo scansionare il proprio QR code. Ha anche una sezione “Transport” tramite la quale è possibile pagare metropolitana e bus sempre tramite QR code.
- WeChat: app per pagamenti elettronici e messaggistica istantanea. Simile alla precedente, anche in questo caso è necessario collegare la propria carta di credito. WeChat, in più, ha una funzione di messaggistica (simile a WhatsApp) fondamentale per comunicare con gli host, grazie alla funzione di traduzione integrata. Su WeChat, infine, esistono dei mini-programmi con cui potrai, ad esempio, fare l’ordinazione in locali e ristoranti.
- VPN: fondamentale per poter accedere ai siti a cui siamo abituati in Occidente (google in primis). Noi abbiamo usato Let’s VPN senza difficoltà; altri viaggiatori consigliano usato Astrill. ExpressVPN, di cui avevamo letto pareri favorevoli, per noi ha funzionato malissimo; NordVPN non funziona (l’abbiamo letto, non testato personalmente). Ricorda che il VPN va scaricato sullo smartphone prima di arrivare in Cina, altrimenti non potrai più farlo!
- Google Translator o altra app di traduzione: vitale per riuscire a comunicare. L’app ideale deve avere la funzione di tradurre da immagini e quella di tradurre il parlato: questo semplifica molto le cose soprattutto con le persone più anziane o che non hanno un’app di traduzione sul proprio smartphone.
- Mappe di Apple o Baidu, non fare affidamento su Google Maps perché spesso ci sono errori. Anche su Mappe di Apple abbiamo trovato errori, ad esempio cercando il nome dell’hotel veniva posizionato a qualche strada di distanza dall’effettiva posizione; abbiamo risolto facendo la ricerca per indirizzo completo e mai con il solo nome dell’hotel. Baidu è senza dubbio il servizio di mappe più preciso per la Cina, ma decisamente scoraggiante perché tutto in cinese.
- Metroman: app per la metropolitana, permette sia di vederne la mappa completa sia di calcolare i percorsi tra una stazione e l’altra.
- DiDi: app di ride-hailing fondamentale per gli spostamenti. Permette di cercare al volo una macchina o un taxi ma anche di prenotare un autista con qualche giorno di anticipo. I vantaggi sono il pagamento tramite app e il fatto che la destinazione viene inserita direttamente in app, in questo modo puoi verificare che sia corretta sulle mappe e non si rischiano fraintendimenti con l’autista. Ti segnaliamo questo utile articolo su come utilizzare DiDi. DiDi la puoi anche usare tramite WeChat e Alipay (noi abbiamo trovato più immediato usare direttamente l’app DiDi).
- Trip.com è un’app ed un servizio di prenotazione online di tutto ciò che può servirti, dall’alloggio ai treni ai biglietti di ingresso ai siti.
Come spostarsi in Cina
Spostamenti lunghi
La rete ferroviaria ad alta velocità in Cina è sviluppatissima e abbastanza conveniente. I biglietti vengono messi in vendita 15 giorni prima e possono essere prenotati tramite intermediari (es Trip.com) su WeChat e Alipay oppure direttamente sul sito cinese delle ferrovie 12306, disponibile in inglese. Noi abbiamo provato a usare quest’ultimo ma non siamo mai riusciti a completare la verifica dell’identità perché ogni volta che tentavamo compariva il messaggio “The system is busy. Please try later!”… Magari tu avrai miglior fortuna. Esistono anche treni notturni su cui è possibile prenotare una cuccetta. Sul sito Travel China Guide si trovano moltissime informazioni sui treni cinesi, tra cui ad esempio fotografie delle cuccette, limiti su bagagli ecc.
Spostarsi in treno, in Cina, è un po’ come spostarsi in aereo per quanto riguarda la logistica. È necessario arrivare in stazione con adeguato anticipo, in genere sono consigliati 40-45 minuti di anticipo. All’ingresso in stazione, c’è un controllo di sicurezza con metal detector di bagagli e persone, poi si passa attraverso un controllo biglietto/documenti: sarà sufficiente mostrare il proprio passaporto per la verifica del biglietto. A questo punto sarai nell’atrio principale della stazione: cerca il tabellone delle partenze e identifica il numero del tuo treno. Accanto al treno troverai il binario e/o il gate di partenza ed una scritta, ovviamente in cinese, che indica se il gate è già aperto o meno. Non è possibile accedere al binario fino a che non viene dato il via libera, in genere 15 minuti prima del treno: a quel punto dovrai passare dei tornelli dove nuovamente verrà verificato il tuo passaporto (i tornelli per gli stranieri sono in genere sui lati, indicati da strisce rosse a terra, e presidiati da un controllore; dai tornelli centrali può passare solo chi è in possesso di carta di identità cinese). Alcune stazioni sono enormi e trafficatissime, quindi conviene cercare ed avvicinarsi al proprio gate con adeguato anticipo. Infine, una volta sul binario, dovrai cercare la tua carrozza e il posto a te assegnato, sederti e goderti il viaggio.
Sui treni ad alta velocità abbiamo trovato livelli di comfort e servizi variabili. Non c’è in genere molto spazio per i bagagli: per lo più vengono piazzati sulle cappelliere, mentre i bagagli più grossi o pesanti vengono tenuti davanti al proprio sedile o in una zona piuttosto piccola a inizio o fine vagone. Non abbiamo mai trovato (in seconda classe; in first o business probabilmente si trovano) prese a sedile per caricare i dispositivi elettronici; in genere ci sono un paio di prese in tutto il vagone. I bagni ovviamente ci sono ma non li abbiamo provati. Ci sono anche distributori di acqua fredda e calda, un vagone ristorante e un carrello che passa ogni tanto con generi alimentari (per lo più snack o noodles istantanei) e bevande varie.
Spostamenti brevi
Per gli spostamenti brevi (o per tratte non servite dall’alta velocità) le opzioni sono treno “regionale”, bus o autista privato. Noi abbiamo optato per quest’ultima soluzione che ci permetteva maggiore indipendenza. Abbiamo utilizzato sia autisti DiDi prenotati in anticipo, sia un driver consigliato dalla guesthouse: in entrambi i casi sono stati puntuali, precisi e disponibili. Giudizio più negativo, invece, per i taxi: in genere i mezzi sono più “scassoni” e loro guidano peggio degli autisti DiDi o privati. Fai attenzione quando trovi un autista sul posto perché spesso si offrono di portarti a destinazione senza dirti che la corsa sarà condivisa anche con persone che magari vanno da tutt’altra parte o che ci saranno soste qui e là per caricare altra gente: il prezzo della corsa sarà inferiore rispetto ad un viaggio privato, ma impiegherai molto più tempo ad arrivare a destinazione.
In città per spostarsi è possibile usare DiDi, gli autobus urbani (però spesso è complicato capire quale linea porta dove a causa della barriera linguistica) e la metropolitana, che è molto efficiente e in genere abbastanza capillare. Per entrare in metropolitana il tuo bagaglio verrà controllato e, se hai dei liquidi con te, dovrai farli analizzare a parte.
Dove dormire in Cina
Noi abbiamo alloggiato sia in guesthouse sia in hotel. In linea di massima le guesthouse sono un po’ più spartane, hanno stanze un pochino più piccole e non includono la colazione; d’altro canto, gli host sono in genere molto disponibili e, pur non parlando quasi mai inglese, saranno preziosi nel fornirvi indicazioni prima e durante il vostro soggiorno. Gli hotel hanno un contesto più anonimo, ma sono in genere più confortevoli, con stanze più spaziose ed includono la colazione (in genere una colazione a buffet prevalentemente cinese, con panini al vapore, noodles, carne e verdure, con qualche contaminazione occidentale, tipo uova , croissant, yogurt). In entrambe le sistemazioni abbiamo trovato bagnoschiuma, shampoo, kit pulizia denti, ciabattine, wifi e acqua in bottiglia; gli hotel in più forniscono spesso servizi aggiuntivi gratuiti, come la lavanderia (che noi apprezziamo sempre tanto).
Se hai bisogno di avere un numero di telefono cinese (serve ad esempio per registrare il drone sul portale CAAC oppure per acquistare alcuni ingressi sui siti cinesi, es. il biglietto per il Chengdu Research Base of Giant Panda Breeding), una buona soluzione la offre CM Link: si acquista una SIM card italiana, che include anche traffico dati, voce e sms in Cina, e poi si richiede l’opzione 1-card-multi-number per collegare la sim ad un numero cinese. In ogni caso, a meno che tu abbia necessità particolari, la soluzione più semplice è acquistare una e-sim.
Che la sim sia vituale o fisica, dovrai sempre avere un VPN, una rete privata virtuale che ti serve per “bypassare” la censura cinese su siti che noi occidentali usiamo abitualmente, primo tra tutti Google. Il VPN va scaricato e attivato prima di arrivare in Cina, altrimenti non potrai utilizzarlo. Come dicevamo sopra, ti consigliamo Let’s VPN che per noi ha funzionato bene.
Due itinerari di 2 settimane per scoprire la Cina
I due itinerari che ti proponiamo puoi anche “mescolarli” a seconda dei tuoi interessi. Se è la tua prima volta in Cina, in ogni caso, non perderti Pechino e la Muraglia Cinese: sono troppo belli.

| Itinerario per first timers (in blu sulla mappa) Pechino, la muraglia, le risaie, il fiume |
| Pechino: 4 giorni Muraglia: 1 giorno Longsheng (le “risaie della Spina Dorsale del Drago”): 3 giorni Yangshuo: 3 giorni Guilin: 1 giorno |

| Itinerario per approfondire (in rosso sulla mappa) Le montagne, i villaggi, le grandi metropoli e i panda |
| Zhangjiajie Grand Canyon: 1 giorno Zhangjiajie National Forest Park (le “montagne di Avatar”): 2 giorni Monte Tianmen e Porta del Paradiso: 1 giorno Furong Ancient Village: 1 giorno Phoenix Ancient Town (Fenghuang): 1 giorno Fanjingshan: 1 giorno Chongqing: 2 giorni Chengdu: 2 giorni Leshan: 1 giorno |
Guarda i video del nostro viaggio in Cina
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Disclaimer: tutti i siti e/o le agenzie che vi consigliamo le abbiamo provate personalmente e qui vi raccontiamo semplicemente la nostra esperienza (che non necessariamente riflette l’esperienza di altri viaggiatori). Qualora vi sia un’affiliazione commerciale, lo scriviamo esplicitamente e, anche in questi casi, si tratta di un servizio da noi testato ed approvato: non ti consiglieremo mai qualcosa solo perché ne ricaviamo un qualche beneficio senza aver testato ed approvato in prima persona ciò che ti raccomandiamo.






In che mese siete andati a Zhangjiajie?
Ciao Elena. Ci siamo stati ad agosto.
Ciao , sto organizzando il viaggio in Cina e ho visto che dopo la citta di Fenghuang siete andati a Fanjingshan e poi Chongqing che è esattamente quello che volevamo fare anche noi. Mi potresti indicare che mezzi avete preso? sto avendo un pò di difficoltà a capire le soluzioni migliori.
Grazie mille 🙂
Ciao, noi ci siamo spostati da Fenghuang a Fanjingshan con driver (organizzato tramite la guesthouse di Fanjing); da Fanjingshan a Chongqing auto fino alla stazione Tongren South e da lì treno alta velocità fino a Chongquing.
Ciao ragazzi, sto pianificando il mio viaggio in Cina per settembre. Sto seguendo i vostri video grazie mille. Vorrei chiedervi come avete fatto con le valigie grandi durante tutti questi spostamenti di breve permanenza tipo i vari parchi dell’Hunan. Per caso è possibile fare come in Giappone e spedire i bagagli tra le grandi città (per esempio arrivo a shangai spedisco i bagagli a pechino e giro con uno zainetto e dopo 7 giorni che arrivo a pechino mi trovo già i bagagli in albergo)?
Ciao Mattia, felici che i nostri video ti siano utili!
Noi le valigie le abbiamo semplicemente portate con noi.
Esistono servizi di spedizione del bagaglio, puoi leggere più info sul gruppo FB “Cina fai da te – viaggi, consigli, ispirazione” (utilissimo)
Prova qui https://www.facebook.com/groups/1592093297577951/posts/9769149306538935 e qui https://www.facebook.com/groups/1592093297577951/posts/9810775002376365/
Ciao di nuovo 🙂 Sto cercando di organizzare l’itinerario, ma le cose da vedere sono tantissime ed é necessario, seppur a malincuore, fare delle scelte.
Il centro ricerche sui panda di Chengdu vale la pena o la sensazione é simile a quella che si respira allo zoo? Ho visto foto con recinzioni, pavimenti in cemento, ecc.
Andare in Cina e non vedere i panda mi sembra un peccato, però, visto che non si vedrebbero in natura, potrei pensare di rinunciare. Ovviamente, salterebbe anche la città di Chengdu e il Buddha di Leshan.
Grazie
Ciao Barbara. Sì, a Chengdu e anche negli altri centri nelle vicinanze i panda sono in cattività. Ci siamo informati e non è possibile osservare i panda liberi in natura. Nei centri ci sono recinti all’aperto e al chiuso: in estate i panda vengono tenuti all’interno in recinti climatizzati e insonorizzati, in cemento, perché soffrono il caldo. Esiste la possibilità di fare un’esperienza di volontariato (che noi abbiamo fatto) in cui in teoria si aiuta a pulire le gabbie e preparare il cibo per i panda – in pratica lo si fa, ma è un po’ “alla cinese”… non immaginarti una giornata in cui sgobbi e aiuti, qualcosina lo si fa ma è più dimostrativo che altro. Noi, comunque, abbiamo scelto di farlo perché il ricavato viene utilizzato per i programmi di reinserimento in natura dei panda e per tutelare quelli liberati. Se non l’hai ancora fatto, nelle nostre stories in evidenza sulla Cina puoi vedere come sono in effetti questi centri (www.instagram.com/travelgudu). Arriverà anche il video youtube, ma ci vorrà ancora qualche settimana.
Ciao Virginia, finalmente ho deciso l’itinerario. Sperando di non aver messo “troppa carne al fuoco”… Grazie per tutte le info che hai condiviso
Barbara, ora siamo curiosi, devi condividere l’itinerario!
Questo è l’itinerario che faremo tra metà ottobre e metà novembre. Non ho volutamente inserito Shanghai e Guilin perché, in quel periodo, le risaie saranno probabilmente senza acqua e quindi meno “attraenti”.
gg.1 – arrivo a Pechino alle 5.30
gg.2 – Pechino (uno di questi giorni è dedicato alla grande muraglia)
gg.3 – Pechino
gg.4 – Pechino
gg.5 – Pechino
gg.6 -Treno Pechino/Datong e nel pomeriggio visita
gg.7– Grotte e tempio sospeso (con autista)
gg.8– Transfer a Pingyao e visita
gg.9– Continuazione visita e, nel pomeriggio, treno per Xi’An
gg.10– Xian
gg.11– Esercito di terracotta
gg-12 – Treno per Chengdu
gg-13 – Chengdu
gg-14 Chengdu (Leshan)
gg-15 – Chengdu (Monte Qingcheng)
gg-16 – Volo diretto per Zhanjiang
gg-17– Wulingyuan
gg-18 – Wulingyuan
gg-19– Montagna Tianmen
gg.20– Treno per Fenghuang (50 minuti di viaggio) e visita
gg.21 – Auto per guesthouse vicino alla montagna Fanjing
gg.22 – Montagna Fanjing
gg.23– Treno per Yangshuo
gg.24– Yangshuo
gg.25– Yangshuo
gg.26 – Yangshuo
gg.27– Volo diretto per Hangzhou ore 07.55
gg.28 – Hangzhou
gg.29– Hangzhou
gg.30 – Volo di rientro in Italia
Un itinerario bello pieno, sarà un mese intenso e bellissimo! Dovrai poi tornare qui e raccontare a noi e agli altri lettori del tuo viaggio!
Ecco l’itinerario che faremo da metà ottobre a metà novembre.
Non ho volutamente inserito Shanghai e Guilin perché, in quel periodo, le risaie saranno probabilmente senza acqua e quindi meno “attraenti”.
gg.1 – ore 5.30 arrivo a Pechino
gg.2 – Pechino (uno di questi giorni è dedicato alla grande muraglia)
gg.3 – Pechino
gg.4 – Pechino
gg.5 – Pechino
gg.6 – Treno Pechino/Datong e nel pomeriggio visita
gg.7 – Grotte e tempio sospeso (con autista)
gg.8 – Transfer a Pingyao e visita
gg.9 – Continuazione visita e, nel pomeriggio, treno per Xi’An
gg.10 – Xian
gg.11 – Esercito di terracotta
gg-12 – Treno per Chengdu
gg-13 – Chengdu
gg-14 – Chengdu (Leshan)
gg-15 – Chengdu (Monte Qingcheng)
gg-16 – Volo diretto per Zhanjiang
gg-17 – Wulingyuan
gg-18 – Wulingyuan
gg-19 – Montagna Tianmen
gg.20 – Treno per Fenghuang (50 minuti di viaggio) e visita. Ho dovuto sacrificare Furong a meno che non visitiamo la montagna Fanjing il gg.21 e così recuperiamo un giorno. Da Fenghuang sono meno di 2 ore di viaggio in auto e quindi, partendo presto, potremmo cominciare l’escursione intorno alle 10, ma mi sembrava un po’ tirata. Voi cosa dite?
gg.21 – Auto per guesthouse vicino alla montagna Fanjing (circa un’ora e 45)
gg.22 – Montagna Fanjing
gg.23 – Treno per Yangshuo
gg.24 – Yangshuo
gg.25 – Yangshuo
gg.26 – Yangshuo
gg.27 – Volo diretto per Hangzhou ore 07.55
gg.28 – Hangzhou
gg.29 – Hangzhou
gg.30 – Volo di rientro in Italia
Sulla tua domanda in merito a Fenghuang/Furong/Fanjing: a Fanjingshan noi ti consigliamo di salire al mattino presto, all’apertura, in genere in montagna la visibilità è migliore al mattino e spesso il clima cambia dopo mezzogiorno. Ci saranno poche persone e anche la coda per poi salire al picco con i due templi sarà relativamente breve. Per carità, noi ci siamo stati ad agosto quando anche i cinesi sono in vacanza, probabilmente (anche) per quello c’era un sacco di gente; a novembre dovrebbe essere meno affollato (il prossimo giovedì, a proposito, pubblicheremo sul canale youtube il video proprio di Fanjingshan).
Per quanto riguarda Furong e Fenghuang, di per sé i villaggi, Furong in particolare, non richiedono molto tempo per essere visitati e sono a circa 35 minuti di treno di distanza (le stazioni sono un po’ fuori dalla zona “ancient town”). Teoricamente potresti anche vederli entrambi in un giorno, ma onestamente sono più scenografici by night, soprattutto Furong. Potresti valutare di spostarti a dormire a Furong il giorno 19 dopo l’escursione a Tianmenshan, da Zhangjiajie sono circa 30 minuti di treno. Potresti salire a Tianmen al mattino presto del giorno 19, conclusa l’escursione nel pomeriggio prendere il treno; notte del giorno 19 a Furong con giro by night; giorno 20 al mattino ancora Furong, tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio spostamento a Fenghuang, notte a Fenghuang; poi giorno 21 visita di Fenghuang by day e infine spostamento a Tianmen. Noi abbiamo fatto così, in effetti, e per noi ha funzionato.
Ciao e complimenti per il vostro sito. Ho visto che gli altri post sulla Cina risalgono al 2019, mentre questo post e il video su Zhangjiajie, sono molto recenti. Ci siete tornati?
Ciao Barbara, innanzitutto grazie! Sì, abbiamo fatto due viaggi in Cina: il primo nel 2015 (Beijing e Guangxi) e il secondo la scorsa estate (2024), durante il quale abbiamo visitato parte di Hunan, Guizhou, Chengdu e Sichuan. Stiamo poco per volta pubblicando video e post su quest’ultimo viaggio, ma andiamo un po’ a rilento per via di impegni lavorativi pressanti. Su instagram trovi un po’ di cose nelle stories in evidenza
Grazie mille. Aspetto con ansia i nuovi video e i nuovi post.
Che bello, grazie!
Bell’articolo grazie, sarà prezioso per organizzarci nel nostro prossimo viaggio.
Speriamo vi sia utile!
Buon viaggio!