itinerario in Egitto

Egitto: itinerario lungo il Nilo per first-timers

In Egitto abbiamo visitato luoghi straordinari, colossali e maestosi, abbiamo visto più geroglifici di quanti una persona possa leggere in una vita, siamo scesi sottoterra alla scoperta di antiche tombe e abbiamo osservato il Nilo scorrere placido e rinverdire il deserto. Il nostro itinerario è dedicato alle meraviglie dell’Antico Egitto ed è perfetto per chi si reca in questo Paese per la prima volta: include i siti più famosi e anche qualche chicca.

Le tappe del nostro viaggio in Egitto

Il Cairo e dintorni

Molto probabilmente il tuo viaggio inizierà da Il Cairo, la capitale dell’Egitto. Da poco è stato inaugurato il Grande Museo Egizio (GEM), proprio vicino al sito archeologico delle Piramidi di Giza e della Grande Sfinge di Giza: entrambi sono tappe da non perdere! In città resta ancora lo storico Museo Egizio del Cairo: anche se più vetusto della moderna struttura costruita a Giza, al suo interno conserva tanti reperti interessanti, in particolare il tesoro di Psusennes I (quello di Tutankhamon, invece, si trova ora al GEM).

Vicino a Il Cairo, c’è la famosa piramide a gradoni di Saqqara: è la piramide più antica ed è anche il più antico esempio di costruzione in pietra della storia dell’umanità! Non lontano, abbiamo amato moltissimo il sito di Dahshur, poco noto alla maggior parte dei turisti: è stato incredibile trovarsi accanto a “pietre” che sono state posate lì 4000 anni fa!

Abu Simbel

I templi di Abu Simbel erano nella lista dei desideri di Leo da un bel po’ di tempo. Costruiti sulle sponde del lago Nasser, rischiarono di essere sommersi dalle acque del Nilo quando fu costruita l’Alta Diga di Assuan. Per evitare questo destino, per 4 anni 2000 persone lavorarono alacremente smontando i templi in oltre 1000 blocchi numerati per poi rimontarli 210 m più indietro e 65 m più in alto. Grazie a questo mastodontico lavoro, il sito archeologico di Abu Simbel non andò perduto ed oggi ci si può sentire piccoli come omini Lego mentre lo si ammira.

Il tempio di Ramses II e il tempio di Nefertari sono semplicemente meravigliosi. Osservati dalle enormi statue, abbiamo varcato la soglia del tempio; ci hanno assordato i cinguettii dei rondoni che hanno nidificato all’interno del tempio di Nefertari e ci siamo stupiti di come in questo mondo tutto sia un eterno scorrere e insieme rimanere immutabile.

La crociera sul Nilo: da Assuan a Luxor

Navigare sul Nilo è un’esperienza che non può mancare se ti trovi in Egitto. Il nostro consiglio è di evitare le grandi navi da crociera e scegliere una dahabiya: si tratta di una imbarcazione tradizionale in legno, a vela; oggigiorno, quando manca il vento, viene trainata da un’imbarcazione a motore più piccola.

Noi abbiamo viaggiato sulla Princess Farida Luxury Dahabiya* ed è stata un’esperienza indimenticabile! La dahabiya è silenziosa e intima: si naviga dolcemente osservando la vita lungo le sponde del fiume, cullati dalla brezza e dal rumore dell’acqua sullo scafo. Il personale a bordo, guidato da Mostafa, è stato eccezionale: ci siamo sentiti coccolati come non mai! L’arredamento è da “mille e una notte”, il cibo buonissimo e ci sono tutti i comfort possibili e immaginabili. Abbiamo visitato siti interessantissimi, resi ancora più affascinanti dalla passione di Momo, la nostra guida. La crociera, da Assuan a Luxor, è durata 3 giorni/4 notti (in senso contrario dura un giorno in più).

Assuan

Ad Assuan abbiamo visitato il Tempio di File, un bel complesso sito su un’isoletta tra le acque del Nilo. Si tratta in realtà di un tempio greco-romano costruito in stile egizio, ma ciò non ne diminuisce la bellezza. Abbiamo anche fatto una tappa alla famosa Diga di Assuan, dove però ci ha un po’ deluso non poter scoprire da vicino gli aspetti più ingegneristici e tecnici.

Tappe lungo il Nilo

La prima tappa della navigazione è stata il tempio di Kom Ombo: l’abbiamo raggiunto al tramonto, con pochissimi visitatori, e questo ha reso l’atmosfera ancora più magica. Ci siamo poi fermati a visitare un sito dove soltanto le navi più piccole possono fermarsi, le cave di Gebel el Selsela: questo luogo ci è piaciuto moltissimo perché ci siamo resi conto di come gli antichi facessero a tagliare e lavorare la pietra. Infine, abbiamo visitato il bellissimo tempio di Horus ad Edfu: anche qui c’erano pochissime persone; abbiamo appreso la storia di Osiride e del fratello Seth, che lo uccise e ne sparpagliò i resti, di come la moglie Iside disperatamente cercò di riassemblarne il corpo e della vendetta implacabile del loro figlio Horus.

Luxor

Luxor è forse il luogo che racchiude più tesori di tutto il resto d’Egitto. Qui abbiamo visitato il meraviglioso tempio di Karnak, con le sue mastodontiche colonne; la Valle dei Re, dove siamo discesi in alcune tombe trovandole dipinte con colori ancora eccezionalmente vividi; il tempio di Hatshepsut, la regina che indossava la barba posticcia come attributo di potere e saggezza per legittimare il suo ruolo di sovrana; il tempio di Luxor, con gli alti obelischi ricavati da un unico blocco di pietra e il lungo viale affiancato da decine e decine di statue di sfinge.

Cosa avremmo aggiunto e cosa avremmo evitato (con il senno di poi)

Non te ne abbiamo parlato perché, sinceramente, con il senno di poi l’avremmo escluso dall’itinerario: ci riferiamo ad Alessandria e alla città de Il Cairo. Ad Alessandria d’Egitto siamo stati in giornata dal Cairo: la città ha davvero poco da offrire, a dirla tutta. La cosa più bella è forse la Biblioteca, costruita nel 2002 sul sito dell’antica Biblioteca di Alessandria. Anche la visita de Il Cairo ci ha deluso: non male la Moschea di Muhammad Ali, all’interno della cosiddetta Cittadella del Saladino, pur non essendo paragonabile ad altre bellissime moschee del mondo. Estremamente deludente il bazar Khan el-Khalili, nient’altro che un’accozzaglia di bancarelle di souvenir cinesi.

Anziché “perdere tempo” con queste due tappe, valuta di visitare Memfi (di cui fa parte anche la necropoli di Saqqara) oppure di dedicare più giorni a Luxor, per includere nel tuo itinerario anche la Valle delle Regine, la Valle degli Artigiani e il tempio di Ramses III a Medinet Habu (quest’ultimo ci è stato consigliato caldamente raccomandato dalla nostra guida). O ancora, potresti raggiungere Abu Simbel scendendo lungo il Nilo e navigare sul lago Nasser.

Consigli pratici

Primo consiglio: per visitare i siti archeologici fatti accompagnare da una guida affidabile, meglio se da un egittologo/a esperto. Per noi è stato un valore aggiunto: abbiamo appreso moltissime cose sulla civiltà dell’Antico Egitto.

Secondo consiglio: occhio alle fregature. Non per forza fregature “in cattiva fede”, per carità, ma diciamo che, soprattutto nei siti più gettonati, può essere difficile trovare servizi di buon livello. Ad esempio, a Giza, attenzione ai tantissimi “hotel” che poi si rivelano bettole sporche o fatiscenti: noi ci siamo caduti a causa di una (casuale? voluta?) omonimia con un altro hotel. Attenzione anche ai tanti che si proporranno come guide ma che poi si scoprono essere tutt’altro che esperti o competenti. Ovunque troverete persone che si offriranno amichevolmente di scattarvi fotografie o di mostrarvi questa tomba o quel geroglifico e che poi pretenderanno un pagamento più o meno ragionevole.

Come sempre, evita tutte le attività che sfruttano gli animali tenendoli in condizioni pietose, sotto il sole cocente e senza un goccio di acqua. Noi diciamo no e speriamo lo faccia anche tu.


*Disclaimer – In questo viaggio abbiamo collaborato con Princess Farida Luxury Dahabiya.
Come sempre, ciò che ti consigliamo lo abbiamo testato ed approvato in prima persona.


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