perché andare in giordania

Perché andare in Giordania (e perché andarci adesso)

Mentre sto scrivendo è appena iniziato ottobre e sono da poco tornata da un viaggio atipico. Perché atipico? Beh, innanzitutto perché non c’era Leo. E poi perché si è trattato di un fam trip organizzato dalle Travel Blogger Italiane. Tutto un po’ anomalo, non è vero? Eppure quest’esperienza, che, lo ammetto, un po’ mi preoccupava (viaggiare in gruppo… mai fatto prima…, non condividere l’esperienza in tempo reale con Leo, dovermi occupare da sola di foto, video e social…), si è trasformata in una ghiottissima occasione di scoprire in pochi giorni una destinazione pazzesca: la Giordania.

Il viaggio: itinerario, tappe e concept

viaggio in Giordania
Le Travel Blogger Italiane in Giordania

Il fam trip in Giordania è stato un viaggio breve ma intenso. Partenza di buon mattino il sabato da Orio al Serio grazie ad un volo lowcost e rientro nella notte tra martedì e mercoledì. In questi 4 giorni siamo riuscite a visitare il deserto del Wadi Rum (si pronuncia uadi ramm), lo straordinario sito di Petra, il salatissimo Mar Morto, il sito archeologico di Jerash e siamo addirittura andate a fare canyoning a Wadi Mujib! Insomma: uno di quei viaggi belli densi come piacciono a me!

Il fam trip a cui ho partecipato è stato organizzato in collaborazione con l’Ente del Turismo Giordano allo scopo di contribuire a far scoprire questa destinazione, che ha recentemente riaperto al turismo, e a far ripartire il turismo dopo lo stop dovuto al COVID. La Giordania è, al momento, una destinazione sicura sia dal punto di vista socio-politico, sia dal punto di vista sanitario. Stando ai dati del ministero della salute giordano, l’incidenza di nuovi casi è attualmente di 5 nuovi casi ogni 100000 abitanti e la copertura vaccinale procede spedita (secondo i dati WHO, sono state somministrate quasi 7 milioni di dosi su una popolazione di circa 10 milioni di abitanti): tutti gli operatori del turismo sono stati vaccinati e le misure preventive (mascherine, disinfezione delle mani, ecc.) sono rispettate con rigore. Per scoprire quali sono i requisiti per viaggiare da e per la Giordania puoi leggere l’articolo dedicato scritto da Arianna sul suo blog Tropical Spirit.

Per quanto riguarda, invece, la situazione socio-politica, la Giordania è per lo più una nazione stabile, con una forte presenza delle forze dell’ordine sul territorio a scopo di sorveglianza; ricordate sempre di verificare su Viaggiare Sicuri eventuali situazioni contingenti prima di partire. In Giordania si può viaggiare in autonomia, ma appoggiarsi ad una guida locale può essere un valore aggiunto, sia dal punto di vista logistico che culturale.

Perché andare in Giordania: la top 3 secondo me

1. Petra

Immagina le montagne della Giordania, immagina una gola, il Siq. Le pareti di roccia rossa salgono per decine di metri, ombreggiando i tuoi passi. Il canyon è sinuoso, le rocce frastagliate e levigate dalla pazienza degli elementi nascondono il sentiero. Tra le pietre scruti i segni di un’antica civiltà: scopri che furono mercanti e che, contro ogni aspettativa, scolpirono questa incredibile città partendo dall’alto. Scopri che questi Nabatei costruirono dighe, cisterne e canali in tutto e per tutto simili ai sistemi di acquedotti romani. Costruirono case e tombe, un teatro. Ad ogni svolta stai all’erta, sai che ti stai avvicinando. Finché, ad un certo punto, eccolo che si intravede: il Tesoro, El Khasneh. Acceleri il passo per qualche metro e poi ti fermi di stucco, non puoi farne a meno: l’hai visto decine di volte, online, su reel o fotografie, addirittura nei film (ti ricordi Indiana Jones?), eppure resti a bocca aperta. Perché il Tesoro, sì, è meraviglioso, ma anche e soprattutto perché Petra è un sito enorme, uno scrigno che custodisce tutti i segreti di una antica civiltà perduta. Resti a bocca aperta, com’è giusto che sia quando ci si trova di fronte ad una delle sette meraviglie del mondo moderno. E tutto ciò che vorresti sarebbe fermarti lì per una settimana ed esplorarne ogni angolo.

2. Il canyoning a Wadi Mujib

Un’esperienza che ho amato tantissimo durante il viaggio è stato il canyoning a Wadi Mujib. Si è trattato del primo percorso di canyoning della mia vita ed è stata una rivelazione! Wadi Mujib è parte di una grande riserva naturale vicino al Mar Morto, la Mujib Biosphere Reserve. Il percorso si addentra in una gola incredibilmente scenografica: alte e sinuose pareti rosso ocra accolgono un fiume a tratti impetuoso dove adrenalina e divertimento non mancheranno. Per me è stato fantastico arrampicarmi sulle rocce, aiutata da corde e scalette, percorrere controcorrente il letto del fiume fino ad arrivare alla cascata alta 20 metri al termine del Siq Trail. La discesa è stata ancora più emozionante: in alcuni punti le rocce creano dei veri e propri scivoli lungo i quali ci siamo lasciati scivolare per tuffarci nelle pozze sottostanti. Infine ci siamo distesi a pancia in su, lasciandoci trascinare dalla corrente e ammirando il fazzoletto di cielo rimasto tra le pareti del canyon.

3. Il deserto

tramonto nel wadi rum

Da amante dei deserti, non avrei mai potuto tralasciare l’esperienza nel Wadi Rum, lo straordinario deserto giordano dove le dune si accompagnano alle montagne. Osservare il sole che nasce e muore nel deserto, dove gli occhi incontrano soltanto i colori caldi dei raggi e della sabbia rosata, è un’emozione che potrei rivivere cento volte ed ogni volta sarebbe differente. Mi siedo su una duna e lascio semplicemente che il mio animo si riempia: della quiete del vento che spettina la sabbia, dei rumori lontani dei beduini o dei fuoristrada, dell’ombra lenta di un dromedario e dei suoi piedi palmati che si affossano come senza peso sulla sabbia. Faccio incetta del calore del sole che a poco a poco si spegne, raccolgo sotto la pelle quella sensazione di quando un giorno è trascorso ma non invano. Il deserto sa regalare queste ed altre emozioni, ogni deserto a suo modo. Qui, a Wadi Rum, alte pareti di arenaria scolpiscono l’orizzonte e nascondono petroglifi che risalgono all’epoca dei Thamudeni e dei Nabatei; le rocce sembrano parlare di un pianeta alieno, duro e affascinante. Lo avete visto l’ultimo “Dune”? Ecco, quello è il Wadi Rum.

Perché andare in Giordania adesso

Come scrivevo qualche riga fa, la Giordania ha da poco riaperto al turismo italiano. Tuttavia, siamo pur sempre in un periodo in cui il turismo è sostanzialmente fermo o comunque molto rallentato, seppur in ripartenza. Andare in Giordania adesso potrebbe significare trovarsi soli (o quasi) di fronte al Tesoro di Petra, poter godere di un’atmosfera più autentica e quieta in luoghi normalmente super affollati da turisti provenienti da ogni angolo del globo. A Petra e a Jerash, luoghi normalmente presi d’assalto dalle comitive e dai visitatori, abbiamo trovato infatti pochissimi turisti.

Mentre tornavo sui miei passi, a Petra, dopo essermi un po’ allontanata dal nostro gruppo, mi sono ritrovata al tramonto a camminare praticamente sola in quel luogo così suggestivo. Il sole del pomeriggio faceva risaltare le sfumature rosate delle tombe reali, abbarbicate sulla montagna. I venditori chiudevano le bancarelle senza più insistere per vendere l’ennesimo ninnolo uguale agli altri; qualcuno rientrava a dorso di asino offrendosi come taxi. Mentre camminavo sul selciato impolverato e sabbioso mi sono ritrovata di nuovo sullo spiazzo antistante il Tesoro: non c’era più nessuno, neppure quel paio di sparuti turisti incontrati all’andata. Un paio di dromedari continuava a ruminare in un angolo e i venditori svogliati si attardavano a chiacchierare tra loro. Se avessi chiuso gli occhi, avrei potuto benissimo immaginare di trovarmi in mezzo ai Nabatei, in una giornata qualunque di un mese qualunque, mentre i mercanti riportavano a casa le merci invendute. Mi sono incamminata nel Siq: ero sola. Potevo percepire con una certa chiarezza il tepore provenire dalle rocce e di essere parte, anche io nel mio piccolo, della Storia. Dovresti andare in Giordania adesso per questo: per trovarti completamente solo in una gola tra le montagne mentre il sole cala e percepire che questo luogo, come altri nel mondo, altro non è che la tua casa.



Viaggio in collaborazione con l’Ente del Turismo Giordano, Travel Tracks e Millenium Tours per le Travel Blogger Italiane. Hanno partecipato al viaggio (in ordine alfabetico)
– Alessandra @ All Roads Lead from Home
– Arianna @ Tropical Spirit
– Augusta @ Pure Joy by Chloe
– Cristina @ Vi Do il Tiro
– Libera @ Liberamente Traveller
– Paola @ Family in Fuga
– Silvia @ Viaggiare Zaino in Spalla
– Valeria @ Mente in Viaggio
Seguile per scoprire i loro racconti di questo ed altri viaggi!


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8 commenti su “Perché andare in Giordania (e perché andarci adesso)

  1. È stato davvero un grande piacere farvi da guida!
    Grazie mille per i bellissimi giorni trascorsi insieme!
    Akram Yousef Mansour

  2. che meraviglia, mi hai fatto tornare li con la mente. è stato un privilegio poter vedere Petra senza turisti e visitare questo bellissimo Paese dopo un periodo di fermo turistico mondiale che ci ha purtroppo bloccate per troppo tempo. Finalmente però si torna a viaggiare e non poteva esserci modo migliore, con delle compagne di viaggio straordinarie come voi!!

      1. Penso che questo momento storico sia davvero perfetto per visitare la Giordania . Il silenzio e l’assenza di masse di turisti da tutto il mondo fa assaporare la reale essenza di questi luoghi .

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