reggia di venaria reale

Le 4 migliori tappe da fare vicino a Torino

Ci piace fermarci ad esplorare il nostro territorio, magari tornare in posti già visti anni prima oppure scoprire luoghi nuovi mai visitati. In questo articolo abbiamo voluto raccogliere 4 posti del cuore vicino a Torino, raggiungibili e visitabili in una giornata (o addirittura in mezza giornata) e perfetti anche per queste giornate autunnali.

1. La Venaria Reale

Molti avranno riconosciuto nell’immagine di copertina la splendida Galleria Grande della Reggia di Venaria, fiore all’occhiello di questo palazzo reale situato ad appena 10 km da Torino città. Il complesso della Venaria Reale comprende la Reggia con i suoi giardini, il borgo antico del paese e il Parco della Mandria con annessi e per riuscire a godersi tutto senza correre serve una giornata intera.

La Reggia di Venaria nacque come palazzina di caccia dei Savoia per volere di Carlo Emanuele II, divenne palazzo reale con la salita al trono di Vittorio Amedeo II, poi cadde progressivamente in rovina diventando dapprima caserma e infine abbandonato. Dal 1999 fu avviato un progetto di recupero e restauro che portò nel 2007 all’apertura al pubblico della Reggia e dei suoi giardini. All’interno della reggia gli ambienti più belli e suggestivi sono la Galleria Grande, le Scuderie Juvarriane e la cappella di Sant’Uberto. I giardini della Reggia di Venaria sono splendidi: il Parco alto del castello è un vero capolavoro artistico che si snoda su un asse centrale lungo il quale lo sguardo dalla reggia si estende fino alle Alpi. Oltre ai curati e geometrici giardini alla francese, dove si trova, tra l’altro, l’imponente Fontana dell’Ercole (al momento in fase di restauro), parte dei giardini era adibita, anche in epoca Savoia, a orto e frutteto.

Il Parco della Mandria è una sorta di naturale continuazione dei giardini della reggia ed era la riserva di caccia di Casa Savoia: ben 3600 ettari di terra circondate da mura. Attualmente la Mandria è un’oasi naturale dove vivono allo stato brado o semibrado animali selvatici e non. Il parco è molto frequentato dai torinesi, soprattutto nella bella stagione; per visitarlo può essere una buona idea venire in bicicletta (o affittarla qui). Vengono inoltre organizzate molte iniziative, soprattutto per i bambini. All’interno del parco merita la visita il Castello della Mandria, al cui interno ci sono ancora tutti gli arredi originali: è quasi come se i nobili ci avessero vissuto fino a ieri.

2. La Sacra di San Michele

Questo luogo di preghiera a noi piace moltissimo: è suggestivo e mistico e il momento migliore per visitarlo, secondo noi, è poco prima del tramonto. La Sacra di San Michele è una piccola abbazia arroccata su uno sperone roccioso a circa 40 km da Torino. Si trova all’inizio della Val Susa, inclusa in una delle varianti di percorso della Via Francigena, e dai suoi torrioni si godono panorami splendidi sulle montagne e sulla valle, ancora più suggestivi con le luci del crepuscolo. L’abbazia fu costruita sulla fine del X secolo dai monaci benedettini, che restarono nell’abbazia per qualcosa come seicento anni, dopo di che la Sacra restò abbandonata per quasi due secoli, fino a che arrivarono i padri rosminiani, che tuttora vivono nell’abbazia. L’ambiente più bello della Sacra di San Michele è il cosiddetto Scalone dei Morti che si arrampica tra le mura dell’abbazia e la roccia: con il crepuscolo e la calda illuminazione interna questa scala è incredibilmente suggestiva, soprattutto quando in sottofondo si sentono intonare canti sacri. In cima allo scalone si attraversa il portale dello zodiaco e si raggiunge il portale di ingresso oltre il quale si accede al Santuario. Da qui infine si accede all’esterno, ai torrioni e alle cosiddette rovine del monastero nuovo. Fermarsi quassù ad ammirare il sole che s’addormenta non ha eguali.

3. Il castello reale di Racconigi

Anch’esso a una quarantina di chilometri da Torino (ma per noi è “dietro casa”), questo castello è un tesoro enorme poco conosciuto e anche poco valorizzato purtroppo. Fu residenza ufficiale del ramo Savoia-Carignano e in seguito eletto a residenza estiva dei reali. Oltre agli appartamenti nobili e ai saloni di rappresentanza, è possibile visitare le cucine del castello con un enorme girarrosto a ingranaggi al centro della stanza. I giardini e il parco del castello di Racconigi sarebbero semplicemente splendidi se solo fossero tenuti meglio. Proprio nel tentativo di contrastare quest’incuria e di sensibilizzare chi di dovere, nel 2019 è nato un movimento online e non solo “Ridateci il parco del castello di Racconigi”; a qualcosa è servito visto che il parco, che all’epoca era chiuso, ha riaperto al pubblico lo scorso anno. Si tratta di un inizio e sicuramente c’è ancora una gran distanza da colmare rispetto a luoghi più blasonati (come la reggia di Venaria di cui abbiamo scritto poco fa), ma ci rallegra pensare che qualche miglioria poco alla volta si stia facendo. Purtroppo all’interno del parco molti punti sono ancora inagibili e alcuni edifici (come la Margaria e le Serre Reali) sono chiuse. All’interno del parco può capitare di vedere cicogne e i loro nidi,, poiché proprio accanto vi è un’oasi naturalistica LIPU per la protezione delle cicogne. Speriamo fortemente che si decida presto di valorizzare questo castello e il suo parco.

4. Il castello e il parco di Masino

Un po’ più lontano da Torino, a circa 50 km sulla strada verso Novara, ma comunque raggiungibili e visitabili in giornata, sorgono il castello e il parco di Masino. Sono beni FAI e, in quanto tali, molto ben tenuti e valorizzati. Il parco fiorito ed ombreggiato è perfetto per una passeggiata e il labirinto di siepi è un’attrattiva divertente per grandi e piccini (a detta di Leo, chiunque abbia visto Harry Potter non può entrare in un labirinto come se niente fosse…). Le stanze del castello conservano gli arredi dell’epoca; ci è piaciuta la biblioteca in particolare mentre non abbiamo potuto ammirare la Sala da Ballo per via dei soliti lavori in corso che ci perseguitano in stile nuvoletta temporalesca di Fantozzi. Alla visita di Masino si abbina facilmente una passeggiata a Ivrea e magari un pranzo gourmet come abbiamo fatto noi nel ristorante “La Mugnaia”, naturalmente bevendo Erbaluce, il vino bianco tipico del Canavese.


Ancora indeciso su dove andare? Guarda i nostri video per farti un’idea più precisa.


L’articolo ti è piaciuto? Pinnalo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto
Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: